Hipsteria Memories: Joni Mitchell

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Hipsteria Memories: Joni Mitchell


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Nel 1948 nasce in Canada tale Roberta Joan Anderson, meglio nota come Joni Mitchell.

La poliomielite che la segna fin da piccola le darà modo in futuro di incanalare la sua sensibilità artistica nella pittura e nella musica.

Testi che sono pura poesia, eleganza jazz ed anima folk, la porteranno ad essere un' icona musicale della "summer of love".

Senza aver preso parte al festival di "woodstock" ne scrive un brano che diventerà col tempo il tema principale del film documentario di Michael Wadleigh.

Fra una strizzata d'occhio al cantautorato anni 40 ed una forte depressione, si avvale dell'aiuto del più grande "one man solo" di tutti i tempi: James Taylor.
La fragilità,la dedizione e l'amore per l'amore la porteranno a produrre uno degli album fondamentali della storia della musica ovvero "blue".
Robert Plant a proposito di "blue" disse che ne era ossessionato e che se i Led Zeppelin avevano dato una svolta più acustica al loro terzo album è stato grazie  a Joni Mitchell.

Un brano di una semplicità imbarazzante, ma carico di un emotività al limite del
sopportabile e' "Blue".

Marino Vizza

"Blue, here is a shell for you
Inside you'll hear a sigh
A foggy lullaby
There is your song from me"

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